Anche in una nazione federale – sussidiaria – con uno stato essenziale - con un mercato libero e trasparente, si presentano aree nelle quali devono esserci delle concessioni rilasciate dalla pubblica amministrazione.

Quali e perché ?

Laddove la natura ha creato spazi che non possono essere duplicati da concorrenti che permettono
al consumatore di scegliere. Sono i cosiddetti monopoli naturali: il territorio, lo spazio aereo, le coste e di conseguenza, ad esempio, le autostrade, i porti, le spiagge, gli “slot” aerei, gli aeroporti, le ferrovie, le reti gas-elettriche-telefoniche. Solo queste e non altre che non hanno alcuna ragione tecnica.

Ed allora come fare affinchè la concorrenza lavori a favore del cittadino-consumatore ?

Basta che lo stato rediga un contratto che definisce le regole del servizio da offrire all’utente-cliente e le caratteristiche di chi può assumersi la responsabilità di tale servizio (garanzie finanziarie, tecniche, d’onorabilità) e lo metta all’asta. Vince chi offre le migliori condizioni per il cliente.

Tali contratti sono a tempo indeterminato ma rescindibili in qualsiasi momento, con un preavviso di 12 mesi, qualora un altro candidato gestore offra condizioni migliori per l’utente-cliente, pari ad un 4% del prezzo. Il contratto può restare al precedente gestore se questi offre un ulteriore 2% di ribasso.
Così facendo il gestore dovrebbe essere attento ad aggiornare la produttività ed i prezzi, per evitare che altri gestori si facciano avanti e possano togliergli quel mercato.

Ciò può benissimo funzionare anche per gestione ed affitto d’immobili dello stato, separando la proprietà ed il costo di costruzione dalla gestione.
Lo stesso per la maggiore terziarizzazione possibile di servizi per attività oggi competenti allo stato ed alle amministrazioni pubbliche: dalla gestione dei rifiuti ai trasporti urbani, dalle metropolitane alle ferrovie.

Tali contratti-concessioni devono essere frazionati il più possibile fra gestori diversi, in modo da poterne confrontare anche i risultati.

       Adriano Teso 

Vedi anche:

EQUILIBRIO DI FORZA CONTRATTUALE IN UN MERCATO LIBERO - ADRIANO TESO - 13-08-08