Intervista ad Adriano Teso

" Serve un blocco liberale che si allei con il Pdl " - N.Sunseri - Libero -16-12-07

Un raggruppamento liberale da coalizzare con Berlusconi. E' questo il progetto cui sta lavorando Adriano Teso, industriale delle vernici e sottosegretario ai Trasporti nel'94, insieme a Daniele Capezzone e agli eredi dei partiti laici: Stefano De Luca (Pli), Francesco Nucara, Giorgio La Malfa (Pri), Benedetto Della Vedova (Riformatori Liberali). «Il liberalismo ha vinto - spiega Adriano Teso - solo in Italia non riesce ad affermarsi».
Volete fare un altro partito?
«Esattamente il contrario. Vogliamo fare una bella sfoltitura raggruppando le formazioni che si dicono liberali».
Il Polo Laico: un mito senza realtà.
«La novità nasce dal fatto che adesso il liberalismo ha vinto e lo statalismo ha perso. C'è spazio per partire».
Quanto potrebbe raccogliere la nuova formazione?
«Secondo i sondaggi che abbiamo commissionato alla Makno l'area potenziale si aggira fra il 6 e il 15%».
Veramente nella Prima Repubblica Pri e Pli a stento superavano il 5%?
«Dai nostri sondaggi risulta che il 40% dell'elettorato dice di appartenere all'area liberale».
Però poi vota da un'altra parte.
«Ecco il punto. Questi voti si disperdono. Un po' confluisce in An. La maggior parte vota Forza Italia. Una quota non trascurabile va a sinistra perché non si sente rappresentata dall`attuale centro-destra».
Veramente Berlusconi ha sempre fatto del liberalismo la sua bandiera.
«Certo. Però, come mi ha spiegato tante volte, è anche il capo di una coalizione e quindi deve tener conto anche dell'ala statalista di An, della lega dell'Udc».
Il nuovo partito liberale dove si andrebbe a collocare?
«Nell'area di centro destra con l'obiettivo di portare da questa parte i voti che per adesso vanno a sinistra».
Quindi anche voi siete per il sistema proporzionale alla tedesca?
«Sicuramente. Con l'aggiunta di un vincolo di coalizione che in Germania non esiste. Prima del voto il partito dichiara lo schieramento di appartenenza e quindi il candidato premier».
E lo sbarramento?
«Si sta lavorando su un'ipotesi di correzione per cui se un partito raggiunge il 20% in una regione può utilizzare tutti i voti su scala nazionale e avere una rappresentanza parlamentare. Va bene alla Lega ma anche a Mastella».
Scusi Teso ma non fate prima confluire nel nuovo partito di Berlusconi?
«Serve una forza autenticamente liberale che non sia annacquata con gli ex dc, gli ex socialisti e gli eredi delle altre culture politiche che stanno con Silvio».