L'Italia è al 60° posto per le libertà economiche. Abbiamo problemi per: Materie Prime, Energia, R&D, Capitali, Regole, Giustizia, Lavoriamo poco ad alto costo, Etica, Formazione e Cultura Economica.
La competizione mondiale relega la vecchia Europa ai margini dell’economia. Siamo minacciati da altri Paesi per le libertà fondamentali. Servono: molto più Liberalismo, leggi Liberali, Politici Liberali supportati da una cultura economica adeguata creata dalla famiglia, dalla scuola, dai media.

   
Fin dagli inizi del 2007 dicevamo:

Il desiderio di votare Liberale esiste ed è rilevante. Un nostro Focus Group sul desiderio di una politica per l’Italia, analizzati i vari sondaggi sulle intenzioni di voto per i partiti esistenti e sulla priorità dei problemi da risolvere, indica che gli Italiani voterebbero per le aree politiche sottoindicate, qualora avessero partiti ed esponenti politici adeguati.
( non è un sondaggio sulle intenzioni di voto )



La creazione del PD e del PDL, che hanno compreso i desiderata sintetizzati anche dal nostro Focus Group del Gennaio 2007, hanno permesso agli elettori di avere partiti più vicini alle loro idee. I risultati delle elezioni del Marzo 2008, infatti, hanno meglio rappresentato l’elettorato italiano. Addirittura c’è stata un’accelerazione verso un desiderio di politica liberale, rappresentata fortemente dal PDL nella sua campagna elettorale, che ha permesso di portarlo alla vittoria. Ciò ha costretto il PD a posizionarsi su una politica più liberal, portando maggiormente al centro una gran parte dell’elettorato di estrema sinistra  e dimezzando gli elettori di centro. Sembra quindi che il desiderio-necessità d’impegno, richiesto dagli elettori ai propri parlamentari, sia diventato:


  MARZO 2008

Con un riferimento elettorale di questo tipo ed una sua attenta lettura, dovremmo aspettarci dai partiti: PDL un maggiore stimolo per una forte azione liberale, che è stata la base della sua vittoria, diminuendo di molto il peso delle parti ex socialiste, già DC, Colbertiste e stataliste; PD una maggiore azione Liberal, diminuendo il peso della componente ex PCI-DS e statalista; Lega Nord una politica di federalismo liberale, evitando tentazioni populistico-dirigiste-stataliste, seppur locali; Italia dei Valori raccoglie un voto molto particolare, difficile da inquadrare. Sarà da osservare una sua evoluzione fra il giustizialista ed altro ancora da scoprire; paiono ormai essere costretti a semplici testimonianze o ad azioni di rimessa l’UDC, nell’attesa di trovare una sua posizione di schieramento parlamentare, la "Sinistra Massimalista" La Destra, collocati in un ruolo extraparlamentare.