Liberalizzare le Ferrovie



Il punto di partenza dell'analisi di Giuricin è la drammatica situazione nella quale versano le Ferrovie dello Stato "le FS hanno cumulato perdite per 3,3 miliardi di Euro negli ultimi 7 anni nonostante abbiano beneficiato di contributi pubblici negli ultimi 9 anni per quasi 40 miliardi di Euro. I costi operativi di FS superano di 3 miliardi i ricavi delle vendite. I problemi del settore sono diversi e difficilmente risolvibili nel breve periodo".

Esistono però in Europa modelli diversi e di successi "i due paesi europei più liberalizzati, Svezia e Gran Bretagna, hanno realizzato un'ottima crescita sia nell'ultimo biennio, +10,8 per cento e +7,9 per cento, sia nei primi sei mesi dell'anno, +9,4 per cento e +9,7 per cento. La crescita di questi due mercati è continua nel tempo". Secondo Giuricin, la liberalizzazione "oltre ad avere permesso una maggiore concorrenza per quanto riguarda gli operatori presenti sul mercato inglese, ha permesso uno sviluppo del mercato superiore a qualunque altro paese europeo con un contributo dello Stato, in termini monetari, relativamente basso. La sicurezza raggiunta dal trasporto ferroviario inglese, secondo gli ultimi dati Eurostat è la migliore insieme a quella svedese, superando sia la Germania che la Francia".

Dice Alberto Mingardi, direttore generale dell'Istituto Bruno Leoni: "i problemi sortiti in Inghilterra, non dalla liberalizzazione del comparto ferroviario ma dalla privatizzazione della rete, sono stati fino ad oggi usati per evitare qualsiasi tipo di sviluppo in termini di concorrenza delle ferrovie in Italia. Ma, come dimostra persuasivamente il Briefing Paper di Giuricin, in Europa oggi non c'è solo il modello statalista di gestione del trasporto ferroviario, alla francese: ma ne esiste uno alternativo, basato sulla concorrenza, che dà buoni risultati con meno risorse, è adottato da Inghilterra e Svezia e viene giudicato positivamente dalla Commissione europea". "Dopo tanti anni di fallimento del nostro sistema ferroviario", conclude Mingardi, "cosa aspettiamo a cambiare?".


"Liberalizzare le ferrovie. Gli esempi europei e il ritardo italiano" - Andrea Giuricin - IBL- 10-12-07


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