La Cgil ha ragione sulle analisi, non sulle soluzioni - A.Teso - 9-04-10



Cgil: disoccupati 11,5%, 1,5 mln in cig – Televideo Rai – 9-04-10


La CGIL ha il polso della situazione reale e del futuro che ci attende, se il Governo non prende decisioni adeguate. Così come tale situazione è ben conosciuta dalle industrie.

Ma la CGIL propone soluzioni che peggiorerebbero ancora di più la produzione industriale e quindi l’occupazione. Come d’altra parte ha concorso, con la parte miope degli imprenditori e della politica,
a mettere l’Italia in una condizione di insufficienza competitiva, facendo in modo che le aziende ora chiudono, se ne vanno o non investono, stranieri compresi.

Certo concordo con CGIL e con chi propone ciò, sulla necessità di adeguati ammortizzatori sociali. Una nazione quasi ricca non può permettersi di avere concittadini senza un reddito dignitoso, anche in mancanza di un posto di lavoro. Ma non devono essere creati o mantenuti falsi posti di lavoro improduttivi o non far chiudere aziende che non saranno mai competitive. Così come non possono esserci decennali casse integrazioni snaturate da privilegi inaccettabili o disoccupati di seconda scelta, abbandonati, artigiani o piccoli imprenditori o professionisti compresi.

Ma occorre che tutti concorrano a creare nuove imprese e posti di lavoro, che l’attuale sistema burocratico, di pressione fiscale, sindacale  e di bassi orari di lavoro, limita o addirittura impedisce.



Adriano Teso



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