Mobile e arredo


Il settore del mobile e arredo è fra i primi comparti economici del Made in Italy. Basti pensare che riveste una posizione di leadership in Europa che neppure la crisi ha potuto in alcun modo incrinare. Occupa oltre mezzo milione di addetti in 36.000 mila imprese, con un saldo commerciale di filiera di 6,5 miliardi di euro, ( dati Centro Studi Cosmit/Federlegno-Arredo ).
Nel 2010 ci si attende una sostanziale stabilità dei consumi interni di mobili e una graduale ripresa della domanda estera. E in un anno negativo il settore legno-arredamento rimane, quindi, uno dei capisaldi dell’economia del nostro Paese.
La progettazione di un mobile, specie se di stile innovativo o ricercato, ha sempre rivestito grande importanza.


 Il design italiano si è formato soprattutto negli anni Cinquanta, ma dall'inizio del 1970 lo studio si è raffinato, diventando sempre più presente, importane e necessario ad un'industria del mobile che, pur realizzando una produzione di massa, punta ad un prodotto e ad un'immagine di qualità.
Innovazione nello stile e nei materiali, veicolazione di un 'immagine positiva e gratificante, creatività, competenza, organizzazione produttiva e tecnologica, e diffuse reti commerciali, sono alla base della produzione del mobile italiano.

In sintesi: Creatività ed eccellenza produttiva.

Il successo del Salone del Mobile di Milano, il più grande al mondo del settore fa supporre, non ultimo, che sia particolarmente difficile scalzare le imprese italiane dai vertici mondiali di queste produzioni.

Ma occorre che sia loro permesso di essere competitive, levando i pesi che si portano addosso tutte le aziende italiane: flessibilità del mercato del lavoro e suoi costi impropri, costruzione di infrastrutture logistiche; energia con costi pari a quelli dei competirors mondiali, incentivazione della ricerca, protezione del design, verifica delle qualità
(colle, vernici, plastiche, pannelli) ambientali e tossicologiche all’importazione, adeguate scuole professionali e, come per tutti, una forte riduzione della pressione fiscale.

Così come l’immagine della qualità dell’arredo Made in Italy deve essere supportata ovunque sia possibile in ogni forma di comunicazione: dalla televisione, ai musei, alle fiere ai grandi testimonial nazionali.


Aprile 2010


BIBLIOGRAFIA
Gli scricchiolii, solo italiani, del legno - R. Amaglio - Espansione - 7-11-13
In Russia l'arredamento parla sempre più italiano Mercato da un miliardo di euro-A.Risolo-Corriere della Sera-17-10-13
Arredo casa, le eccellenze del made in Italy da Milano a Mosca - Il Giornale - 4-07-13
Ragazzi: il lavoro è mobile - F.Gugliotta - design.repubblica.it - 17-06-13
Tajani: "Un passaporto europeo per i mobili"  - A.Taliani - Il Giornale - 11-04-13
Pubblicità "ecologica" ambigua, il caso delle vernici per legno Kiter - megliopossibile.it - 13-03-13
Il segreto per sopravvivere nel difficile sistema legno arredo - L.Borselli - Tempi.it - 17-03-13
Il Salone del Mobile scalda già i motori - La Stampa - 18-02-13
I mobili italiani conquistano la Cina - La Stampa - 29-06-12
La Brianza fa scuola nei mestieri del legno - Il Sole24 Ore - 9-05-12

ANALISI

LIBRI E SAGGI

LINKS



Stampa questa pagina