Ambiente


In genere il concetto di inquinamento dell’aria viene associato alla presenza di fabbriche e automobili. Tuttavia l’inquinamento dell’aria ha accompagnato l’esistenza umana per migliaia di anni e i resoconti che si lamentano dell’aria mefitica delle città risalgono all’antichità. Già in epoca romana, nel 61 d.C., Seneca stigmatizzava «il fetore, la fuliggine e la pesantezza dell’aria» di Roma. L’aria di Londra è inquinata fin dal Medio Evo, quando il carbone di­venne un combustibile comunemente utilizzato nelle fucine e nelle fornaci per la produzione di calce.
Nel Ventesimo secolo, al crescere della prosperità della popolazione, l’inquinamento è stato avverito come un problema da risolvere.
  E
A prima vista, le autorità normative e gli ambien­talisti possono sembrare fonti di informazione più obiettive e credibili, ad esempio, di politici o lobbisti dell’industria. Tuttavia, a differenza di quanto avvie­ne per altri gruppi di interesse, gli obiettivi degli enti regolatori e degli ambientalisti non sempre coincido­no con gli interessi dei cittadini.
I gruppi ambientalisti vogliono aumentare il sostegno a normative sempre più stringenti e continuare a ricevere donazioni.
Gli enti pubblici, pur volendo mostrare i risultati ottenu­ti nella riduzione dello inquinamento, al tempo stesso devono giustificare la necessità di conservare o
am­pliare il bilancio e i poteri di cui godono.
 
Una normativa può accrescere la salute di un individuo solo se i suoi benefici in campo sanitario superano i danni prodotti dalla riduzione del reddito indotti dalla normativa stessa. Il punto di ri­torno calante potrebbe già essere stato raggiunto. Ad esempio, la Environmental Protection Agency (http://www.epa.gov/) calcola che i costi di attuazione dei nuovi standard relativi all’ozono, molto più rigorosi dei precedenti, saranno di gran lunga superiori ai modesti benefici di carattere sanitario che si potranno ottenere. Ciò nonostante, le autorità e gli ambientalisti sono concordi nel sostene­re l’adozione dei nuovi standard. 

Mantenere un’atmosfera di crisi e di pessimismo contribuisce a raggiungere questi obiettivi istituzionali, ma il prezzo consiste nello spingere la popolazione ad esagerare i rischi e ad esigere sempre nuove normative, costose e inutili.
 

Sintesi da Occasional Paper IBL-Joel Schwartz-
9-08-05

Settembre 2008

BIBLIOGRAFIA
Ambientalismo, retorica e militanza I pragmatici e gli idealisti… - T.Pascoli - Liberalismo Whing - 28-09-13
Pubblicità "ecologica" ambigua, il caso delle vernici per legno Kiter - megliopossibile.it - 13-03-13
La Muraglia ligure che sta crollando - S.Rodi - Corriere della Sera - 22-10-12
Cinquant'anni di ecocorbellerie - A.Martino - antoniomartino.org - 1-10-12
Il paesaggio preso a schiaffi - E.Galli della Loggia - Corriere della Sera - 27-08-12
Emergenze planetarie Quelle false aggravano quelle vere - A.Zichichi - Il Giornale - 20-08-12
Ecomafia: crescono i reati ambientali del 9,7% per un giro di 16,6 miliardi di euro-M.Serafini-Corriere della Sera-4-07-12
Is the ETS still the best option? - S.Clò, E.Vendramin - IBL - 10-05-12
Qu'est ce que c'est? - GIA Gruope d'impact sur l'environnement
Foreste sostenibili e boschi certificati per evitare disastri ambientali - A.Tagliacarne - Corriere della Sera - 26-10-11

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