Assicurazioni


Nel recente passato i Governi hanno presentato come iniziative volte ad aprire il mercato dei  provvedimenti che, al contrario, rappresentano una grave interferenza nell’autonomia negoziale. 

 Prendiamo come esempio l’abolizione del costo delle ricariche per i telefoni cellulari. La volontà evidente è quella di colpire uno specifico settore imprenditoriale al fine di favorire i consumatori. Gli interessi degli uni e degli altri sono visti  come inconciliabili, negando la visione liberale – per la quale la determinazione dei prezzi e il contenuto stesso dei contratti vanno lasciati all’autonomia negoziale dei soggetti –per adottare una prospettiva dirigista, la quale in linea di massima poggia sulla base delle tesi che lo scambio può essere legittimo, ma solo quando i due attori hanno le medesime condizioni economiche e culturali. 
Di fronte al problema dei costi assicurativi e di fronte all’esigenza di innalzare la qualità dei servizi offerti, la via delle liberalizzazioni non consiste nello spostare una parte contro l’altra (i clienti contro le compagnie), ma nel permettere la più ampia competizione possibile. La logica autentica delle liberalizzazioni è che se si daranno più spazi di negoziazione, sarà la concorrenza a stimolare gl'imprenditori affinché operino al meglio, mentre i consumatori saranno tutelati dalla possibilità di optare per un fornitore pittosto che per un altro.
Così, se il governo ritiene che nel settore assicurativo siano offerte al consumatore condizioni penalizzanti, (premi troppo alti in cambio di risarcimenti eccessivamente modesti), dovrebbe intraprendere la strada per ovviare a tutto ciò, individuando, all’interno della complessa ragnatela normativa che riguarda il settore, le leggi che più restringono l’accesso al mercato, che maggiormente limitano la libertà d’azione delle imprese e dei clienti, che creano posizioni protette e garantite.
L’esigenza è, quindi, quella di appurare se e quali norme restringono il mercato ed eliminarle di conseguenza.
Davvero la liberalizzazione del settore sarebbe di grande utilità, soprattutto per "l'assicurato". 

Sintesi da Focus IBL-C.Lottieri -12-02-07

Maggio 2008

BIBLIOGRAFIA
Abbiamo la Rc auto più cara d'Europa - L.De Montis - Il Giornale - 15-01-14

«Accordo occulto sulla Rc Auto»L'antitrust contro quattro compagnie - Corriere della Sera - 22-11-12
Troppi errori in corsia Boom di assicurazioni per i camici bianchi - L.Rossi - La Stampa - 26-07-12
La polizza sui disastri non è una tassa - G.A.Stella - Corriere della Sera - 7-06-12
Ligresti e il <gioco dei prezzi> sul mattone - M.Longo, A.Mincuzzi - Il Sole24 Ore - 18-04-12
Auto e moto, polizze da record Aumenti fino al 35 per cento - A.Baccaro - Corriere della Sera - 13-10-11
Polizze troppo care, sistema da rivedere - P.Lorenzi - Corriere della Sera - 22-06-11
Senza assicurazione tre milioni di auto - A.Baccaro - Corriere della Sera - 3-02-11
Rc auto tra supertariffe, frodi e ritardi E al Sud spunta la "pulizia geografica" - M. Rubino - La Repubblica - 20-10-10
Compagnie sotto controllo Per l’Rc auto presto novità importanti - A.Bonafede -La Repubblica - 11-10-10

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