Commercio


E’ indispensabile che il mercato sia libero e la concorrenza, soprattutto sui beni di consumo famigliare, funzioni. Anche con un continuo miglioramento dell’informazione sull’offerta, sui prezzi
 e sulla qualità, con una migliore attività informativa e contrattuale delle associazioni consumatori.

Un buon esempio è quanto fatto dal Ministero delle Politiche Agricole con una associazione consumatori, vedi le nostre pagine Alimentazione e Mercato.
Certo è, che le zone cittadine devono avere tutti i servizi senza costringere chi le abita a defaticanti
trasferte. O, peggio ancora, avere zone disabitate alla sera, come il "quadrilatero" a Milano, perché occupate solo dalle griffes della moda. Soprattutto per le grandi città il policentrismo, anche commerciale, diventa essenziale. Come sono tutt’ora di stimolo alla concorrenza ed aiuto ad offerte di prodotti interessanti i mercati ambulanti, ai quali devono essere riservati spazi adeguati in ogni quartiere, senza che questi creino problemi al normale scorrere della circolazione e del decoro urbano.
Per il policentrismo commerciale, è sufficiente che i Comuni fissino quote di metri quadri per destinazioni, compreso quelle essenziali per gli alimenti ed i beni di prima necessità, in aree di circa 50 – 80.000 residenti, scambiabili nell’ambito dell’area.  

Settembre 2008

BIBLIOGRAFIA
Consumi, Italia a due velocità. Al nord continua la crescita, al Sud sono in calo - Adnkronos - 9-08-10
2010 fuga dal negozio  - E.Fittipaldi - L’espresso - 26-11-09
Commercio: nel 2009 chiusi 19mila negozi, 130mila posti in meno - C.Tucci - Il Sole24 Ore - 11-11-09

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