Ricerca scientifica


INCENTIVAZIONE E PROTEZIONE DI R&D 
 

La Ricerca Scientifica è il motore dello sviluppo e del benessere. Ciò ha avuto una fortissima accelerazione durante l’ultimo secolo, ha permesso notevoli affrancamenti dalle malattie e dalla fame,
ha messo a disposizione di tutti maggiori quantità e qualità di beni materiali ed intellettuali, con minor numero d’ore lavorative. 
 
In poche parole ha dato a tutti maggiore libertà d’essere se stessi, per seguire meglio le proprie strade verso il benessere fisico ed intellettuale, allungando notevolmente la durata della vita attiva e riducendone i pericoli e i rischi. 
Nel passato lo sviluppo tecnico era prodotto da singoli inventori geniali, ora invece, ogni progresso scientifico è il risultato
di molti anni di lavoro da parte di squadre di scienziati specializzati,
con team costosissimi per la loro formazione, investimenti tecnici elevati e risultati spesso incerti.
Questi pesanti e rischiosi investimenti devono essere incentivati e protetti. Non possono essere tutelati solo dal "brevetto", che e’ unicamente l’atto finale di un lungo percorso d’investimento sulle persone. La cessazione di una o più collaborazioni durante una ricerca, significa far ripartire tutto in concreto da zero, con enormi perdite.  
L’Italia protegge troppo poco il Know How e ciò è causa, in parte, di minori investimenti scientifici delle nostre aziende. 
E’ troppo facile per un concorrente assumere un ricercatore formato, con un patrimonio di Know How dell’azienda concorrente e, con il solo costo di un lauto stipendio, impadronirsi di conoscenze e prodotti che valgono decine o centinaia di milioni.
La giustizia deve essere molto più attenta e, soprattutto tempestiva, nella protezione di tali patrimoni, che possono provocare illeciti civili e penali. Bastano pochi mesi, infatti, per distruggere mercati ed occupazione. La tempestività dell’azione
è essenziale, così come lo sono il rispetto di Patti di non Concorrenza, con adeguate penali anche per chi assume. 
Punti essenziali per il rispetto di tali patti e la protezione della ricerca scientifica fatta, sono:  

-
Possibilità di stipulare patti di non concorrenza operanti per ogni figura professionale 
  che viene a
 contatto con laboratori di R&S, con produzioni protette da know how, con 
  processi commerciali di
tali produzioni;   

- Certezza che tali patti non siano messi in discussione, se non consensualmente, senza
  eccezione alcuna. 
Deve prevalere ed avere valore soprattutto il consenso tra le parti,
  stipulato al momento 
dell’assunzione o all’affidamento di un programma di R6D. 

- Intervento tempestivo della magistratura con cessazione immediata di attività 
  concorrenziali;
 

- Pagamento d’importanti penali sia da parte del collaboratore sia dell’azienda concorrente
    
Settembre 2008

BIBLIOGRAFIA
Investire nella ricerca per uscire dalla crisi - A. Marino - Il Sole 24 Ore - 15-07-10
Nessuno ferma la scienza nemmemo la Chiesa - C.Sabelli Fioretti - La Stampa - 12-07-10
L’anno d’oro dei brevetti - G.Trovati - Il Sole 24 Ore - 26-04-10
Fondi alla ricerca: pochi e distribuiti male - S. Ravizza - Corriere della Sera - 24-04-10
ILVA Salone Internazionale del Mobile - 13/25-04-10
Interni Think Tank - Jean Michel Wilmotte  - 13/19-04-10
La ricerca medica? Si fa al Nord Ma i fondi statali vanno al Sud - Il Giornale - 9-04-10
Ilva Silver Power  - 31-03-10
ILVA Newsletter - MARZO 2010
La ricerca senza piano industriale - O.Giannino - Il Mattino - 11-02-10

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