Testamento Biologico
Grazie a macchinari e tecniche d’avanguardia oggi la persistenza di una vita apparente di un corpo
non corrisponde all’esistenza di una persona, dotata d’intelligenza e di volontà.
Di fronte agli straordinari progressi della scienza medica e delle biotecnologie, la nostra cultura sulla
vita e la morte non ha avuto le doverose evoluzioni.
| Da qui discendono interrogativi ineludibili: è opportuno fissare un limite a questo "protrarre la vita"? E quale è il ruolo della volontà individuale - del titolare del corpo malato - nell'indicare quel limite? In Italia, nel codice deontologico dei medici e nella stessa pastorale della Chiesa Cattolica, l'ostinazione terapeutica è esclusa, ma discriminare tra volontà di cura ed accanimento non è facilmente individuabile e sfugge, spesso, alla capacità di conoscenza e di controllo del diretto interessato: il paziente. Da qui la proposta del cosiddetto Testamento biologico o Testamento di vita. Esso consiste in una dichiarazione anticipata di volontà: un atto formale, che consenta a ciascuno, finché si trova nel possesso delle sue facoltà mentali, di dare disposizioni riguardo ai futuri trattamenti sanitari per il tempo nel quale tali facoltà fossero gravemente ridotte o annullate; disposizioni vincolanti per gli operatori sanitari e, in generale, per ogni soggetto che si trovi implicato nelle scelte mediche riguardanti la persona; disposizioni vincolanti che, tuttavia, non siano in contrasto con la deontologia professionale del medico e con le realistiche |
previsioni di cura, fondate su nuove scoperte scientifiche. Un atto che può essere revocato dal firmatario in qualsiasi momento e che può prevedere l’indicazione di una persona di fiducia, alla quale affidare scelte che l’interessato non è più in grado di assumere.
Spetta all’individuo consapevole che ha piena conoscenza di sé, dei propri bisogni e limiti, informato costantemente sulle possibili alternative e cure, valutare costi e benefici di scelte assai ardue meritevoli, anche, di tutela giuridica. Il Testamento biologico può contribuire ad offrire tale tutela: per evitare che il corpo e lo spirito siano sfigurati dal dolore, umiliati dalla perdita di coscienza, devastati
dal decadimento dell’organismo e della mente.
Spetta all’individuo consapevole che ha piena conoscenza di sé, dei propri bisogni e limiti, informato costantemente sulle possibili alternative e cure, valutare costi e benefici di scelte assai ardue meritevoli, anche, di tutela giuridica. Il Testamento biologico può contribuire ad offrire tale tutela: per evitare che il corpo e lo spirito siano sfigurati dal dolore, umiliati dalla perdita di coscienza, devastati
dal decadimento dell’organismo e della mente.
Novembre 2008
BIBLIOGRAFIA
Germania, la Corte Suprema : eutanasia legittima se c'è la volontà del paziente - Corriere della Sera - 25-06-10
I Comuni invenatno il "federalismo biologico" - A.Rossi - Liberal - 4-05-10
Svizzera-Destra propone tassa a stranieri per "morte dolce"- Apcom - 14-04-10
Eutanasia: il 67,4% degli italiani è favorevole, sì anche al testamento biologico - V.Marsella - Nannimagazine - 9-02-10
Biotestamento anche a Firenze niente legge, i Comuni fanno da sé - M.Cavallieri - La Repubblica - 7-02-10
Aiutò la figlia a morire, «non fu omicidio» - Corriere della Sera - 26-01-10
In Svizzera l'eutanasia diventa a domicilio - S. Verrazzo - Il Foglio - 17-12-09
‘My brother took his own life at Dignitas - his life was in torment' - J.Close - Times - 16-12-09
Fine vita, la nostra epoca merita una legge seria - S. Talamo - Il Messaggero - 20-11-09
Legge sul suicidio assistito: intervista al Dipartimento di giustizia e polizia -L.Spinelli - LaNotizia.ch - 16-11-09
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